Il presidente regionale Amedeo Parente ci racconta che sicuramente il Catasto Regionale della rete escursionistica CAI Lazio è un ottimo strumento di archiviazione, classificazione e descrizione dei percorsi (percorribilità, regolamentazione del transito, lunghezza, dislivello, tempo di percorrenza).
Sono anni che il CAI Lazio sta lavorando su questo progetto, portato a conclusione nell’anno 2018 nella prima edizione e rimodulato e rivisto per tutto il 2021/2022 insieme alle attività della Sosec.
All’interno del documento ci sono alcuni accenni ai sentieri LH, un progetto dedicato alle persone con disabilità motoria per offrire loro la possibilità di vivere con gioia la montagna.
Un riferimento particolare al Sentiero Italia, un progetto del Club Alpino Italiano, un sentiero che unisce l’Italia intera, al quale il Gruppo Regionale CAI Lazio ha dato particolare rilevanza con la programmazione di un Trekking che percorre tutte le 20 tappe della regione.

 

mentre il Presidente della commissione CRSC Aldo Mancini scrive nella prefazione del documento che allo stato attuale la situazione del Catasto è la seguente, ma non ancora completamente definita:
La prima edizione del “Catasto Sentieri CAI Lazio” esordiva il 16 febbraio 2019 e segna, per il CAI Lazio, una data che può definirsi storica.
In questa edizione dobbiamo sottolineare un altrettanto notevole lavoro svolto dalla Commissione, a partire dalla definizione
delle competenze territoriali di ogni singola Sezione, di cui se ne da ampia illustrazione nella pubblicazione,
all’addestramento di circa trenta operatori per l’inserimento dei dati sentieristici in OpenStreetMap passaggio obbligato per
l’inserimento nel Catasto Nazionale dei Sentieri CAI (INFOMONT), alla definizione e messa a punto di circa l’80% del Catasto Sentieri nella Regione Lazio.
– Totale sentieri: 929 di cui registrati su OSM 765, 24 inseriti ma carenti, 59 non inseriti, 81 sospesi.
– I 765 sentieri inseriti nel catasto coprono un percorso totale di 5.181 km;
– Al momento, nel Lazio, sono stati certificati n° 32 percorsi LH (montagnaterapia) dei quali 28, per un totale di 100,6 km,
inseriti nell’apposito catasto.
L’obiettivo della CRSC e del GR CAI Lazio è quello di completare il Catasto sentieri entro la fine dell’anno 2022. Obiettivo
che siamo fiduciosi di raggiungere grazie al contributo dei volontari delle varie Sezioni che stanno alacremente lavorando in
tal senso.

Dallo Statuto del CAI 

Art. 1 – Costituzione e finalità
1. Il Club alpino italiano (C.A.I.), fondato in Torino nell’anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera a s s o c i a z i o n e
nazionale, ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e
la difesa del loro ambiente naturale.
Legge Regione Lazio 10 marzo 2017 n.2
f) all’organizzazione ed alla gestione, tramite l’Associazione guide alpine italiane, di corsi di preparazione professionale, ai sensi
dell’articolo 11 della legge 17 maggio 1983, n. 217, per guida alpina, aspirante guida o portatore, guida speleologica, nonché di corsi di
formazione professionale per esperti e rilevatori del servizio valanghe;

Art. 2. L’articolo 2 della legge 26 gennaio 1963, n. 91, e’ sostituito dal seguente: “Il Club alpino italiano provvede, a favore sia dei
propri soci sia di altri, nell’ambito delle facoltà previste dallo statuto, e con le modalità ivi stabilite: a) alla realizzazione, alla manutenzione
ed alla gestione dei rifugi alpini e dei bivacchi d’alta quota di propietà del Club alpino italiano e delle singole sezioni, fissandone i criteri ed i
mezzi; b) al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche; c) alla diffusione della
frequentazione della montagna e all’organizzazione di iniziative alpinistiche, escursionistiche e speleologiche; d) all’organizzazione ed
alla gestione di corsi d’addestramento per le attività alpinistiche, sci-alpinistiche, escursionistiche, speleologiche, naturalistiche;
h) alla promozione di attività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano;
“Disposizioni per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della rete dei cammini della Regione Lazio.
Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007 n.13 concernente l’organizzazzione del sistema turistico laziale e successive modifiche.”
e) alla formazione di istruttori necessari allo svolgimento delle attività di cui alla lettera d);
Regolamento di attuazione previsto dall’art.15 della legge regionale 10 marzo 2017, n. 2:
Altri riferimenti giuridici utili:
Disposizioni per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della rete dei cammini della Regione
Lazio. Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 13 concernente l’organizzazione del sistema turistico laziale e successive
modifiche.
– Legge 26 gennaio 1963 n. 91 “Riordinamento del Club Alpino Italiano”
i) alla promozione di ogni iniziativa idonea alla protezione ed alla valorizzazione dell’ambiente montano nazionale”.
REPUBBLICA ITALIANA
LEGGE 24 dicembre 1985, n. 776 «Nuove disposizioni sul Club Alpino Italiano”
Regione Lazio
g) all’organizzazione di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche,
escursionistiche e speleologiche, per il soccorso degli infortunati o dei pericolanti e per il recupero dei caduti;
Un aspetto importante per l’attuazione delle finalità del CAI è senzaltro la realizzazione e la cura dei sentieri escursionistici che rendono
usufruibile la montagna da parte di un pubblico sempre più vasto. Questo si realizza ad opera delle varie sezioni che, utilizzando i propri
soci, effettuano la progettazione di nuovi sentieri e, aspetto della estrema importanza, la manutenzione di quelli esistenti.
A livello nazionale e regionale il legislatore ha regolamentato questa attività. Di seguito vengono riportate le principali leggi riguardanti
l’argomento.

COMMISSIONE REGIONALE SENTIERI E CARTOGRAFIA
CLUB ALPINO ITALIANO – REGIONE LAZIO

REGOLAMENTO
Estratto dal Regolamento:
1- rendere possibile la gestione in un sistema informatizzato, INFOMONT, che ne consenta l’individuazione in
maniera univoca su tutto il territorio nazionale ha suddiviso il territorio in catene montuose, regioni, province/zone, settori e
stabilito un metodo di numerazione/codifica per l’accatastamento.

TITOLO III
Art. 10 Prefazione e principi ispiratori
CATASTO SENTIERI CAI LAZIO
Il CAI Lazio, alla fine degli anni ’90 e nel rispetto delle direttive del CAI centrale, divise la Regione Lazio in 9 Settori,
ognuno dei quali aveva disponibilità di 100 numeri. Alcune vicissitudini (ad esempio la duplicazione della numerazione di
sentieri diversi negli stessi settori), unite alle nuove esigenze di espansione delle reti sentieristiche, hanno portato alla
necessità di ridefinire la divisione in settori della Regione Lazio. La Commissione Regionale Sentieri e Cartografia della
Regione Lazio (2016-2019) ha eseguito tale aggiornamento ponendosi come obiettivi sia la risoluzione delle problematiche
presenti, che le possibili esigenze future di espansione della rete sentieristica regionale. Le decisioni sono state prese
salvaguardando tutto il patrimonio della rete sentieristica esistente (e sua relativa numerazione), il lavoro svolto dalle sezioni
negli anni, oltre che le varie pubblicazioni esistenti. Tali motivazioni, unite all’esistenza nella Regione Lazio di diversi gruppi
montuosi insistenti su più province, hanno portato alla scelta di non eseguire, ai fini della definizione del catasto sentieri, la
divisione della regione in zone definite dai confini provinciali. In definitiva, ponendosi come obiettivo la realizzazione di un
catasto regionale dei sentieri, integrato nella Rete Escursionistica Italiana (REI), sono state seguite le raccomandazioni in
essa fornite. In particolare, la REI con lo scopo di:
– uniformare la segnaletica ed il metodo di accatastamento dei percorsi escursionistici
– facilitare individuazione dei percorsi sul campo e sulla cartografia;
– gestire la manutenzione individuando in modo preciso le criticità;
Ne scaturisce un codice univoco alfanumerico a 8 caratteri articolato nei seguenti 6 campi:

Le specifiche descrizioni dei confini, sia delle aree che dei settori in esse contenuti, insieme alla loro rappresentazione
cartografica, sono riportate nell’Allegato A che è parte integrante del presente regolamento.
Ad esempio il sentiero accatastato con numero OLTS9610 indica il sentiero del catasto regione Lazio (O), che parte da una
località in provincia di Latina (LT), nell’area Sud (S), settore 9, con numero 61, classificato come sentiero principale (0). Sulla
segnaletica orizzontale e verticale, oltre che sulle pubblicazioni, il sentiero è riportato con il numero 961.

SENTIERISTICA CAI LAZIO  

sentieri LH 

 

Sentieri registrati CAI Lazio